Sommario del n. 120

XX - Novembre e Dicembre 1998


Nella luce dell'ideale dell'unità

Discorso ai politici e agli imprenditori - di Chiara Lubich -
Il 7 maggio 1998 Chiara Lubich ha presentato ai parlamentari e ad un gruppo di imprenditori, riuniti presso il Parlamento di Brasilia (Brasile), il Movimento dei Focolari e in particolare il suo impegno per una
economia di comunione e una politica rinnovata. Riportiamo il testo del suo discorso.
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"ATTRAVERSO LA TRASPARENZA DEL NOSTRO NULLA". RIFLESSIONI SULLA MEDIAZIONE ECCLESIALE ALLA LUCE DI ALCUNI SCRITTI DI CHIARA LUBICH - di Hubertus Blaumeiser -
L’articolo fa seguito alle riflessioni precedenti su Gesù mediatore (cf. Nuova Umanità 1998/3-4) e le applica alla realtà della Chiesa: se Gesù è l’unico Mediatore fra gli uomini e Dio e se, a rigor di termini, non esiste altro sacerdote che lui, in che misura ed a quali condizioni la Chiesa può intervenire nel nostro rapporto con Dio? E’ appunto attorno a questa domanda che nel XVI secolo esplose grave dissenso fra la Chiesa di Roma e Martin Lutero. E sta qui una delle particolari sfide per la coscienza moderna che è portata ad affermare: "Gesù sì, Chiesa no". Alla ricerca dei punti di riferimento fondamentali, l’articolo prende le mosse innanzi tutto dal Concilio Vaticano II e dalla Scrittura. Emerge così non solo la caratteristica dinamica della mediazione cristiana - essa è e deve essere sempre mediazione all’immediatezza (cf. Eb) - ma anche la centralità del paolino en Christo: soltanto in Cristo la Chiesa può essere "strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano" (cf LG 1). Se la sua azione mediatrice dipende dunque totalmente da lui e se lo rende, a sua volta, visibile ed efficace nell’ambito della storia, essa ne deve pure seguire fedelmente lo stile, vale a dire: attuarsi nel più totale svuotamento di sé (cf Fil 2 e LG 8). Alla luce di queste premesse l’articolo si sofferma su una serie di appunti di Chiara Lubich che evidenziano in termini vitali che cosa voglia dire vivere in pienezza il proprio sacerdozio comune. E trae poi alcune conclusioni per l’esercizio del ministero ordinato. Concependo la struttura sacramentale-ministeriale della Chiesa radicalmente alla luce del mistero pasquale, si potrebbero aprire non solo nuove vie per una maggiore credibilità della Chiesa nel mondo di oggi ma anche orizzonti di speranza per il rapporto fra le diverse Chiese.
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Saggi e Ricerche

LE CHIESE DELL’EUROPA ORIENTALE SCOPRONO LA PROPRIA IDENTITA’ - di Tadeusz Fitych -
Le riflessioni teologiche trovano la loro ispirazione nello scambio di esperienze, testimonianze, doni, valutazioni e sintesi teologiche concernenti "i segni dei tempi", l'interscambio culturale nell'ambito dell'Europa intera; scambio cui hanno dato avvio sia numerose affermazioni recenti e documenti ufficiali, sia l'atteggiamento stesso di dialogo mostrato dal Papa Giovanni Paolo II (con il richiamo ad uno sforzo ancora maggiore a favore del rinnovamento interno e dell'unificazione della Chiesa nella prospettiva dell'anno 2000).
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Diritti umani: una riflessione a cinquant’anni dalla dichiarazione universale - di Marco Aquini - L’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ha mantenuto viva l’attenzione dell’opinione pubblica e la riflessione intellettuale su un tema di così viva attualità. In questo contesto, con elementi di originalità e di esperienza diretta, si è inserita la recente pubblicazione di un testo di Vincenzo Buonomo, docente di diritto internazionale alla Pontificia Università Lateranense, esperto nelle Delegazioni della Santa Sede a riunioni dell’ONU e membro del comitato di redazione della nostra rivista. Lo scritto analizza il suo testo, intitolato I diritti umani nelle relazioni internazionali. La normativa e la prassi delle Nazioni Unite, che affronta alcune delle questioni più pregnanti che hanno interessato la dottrina e la prassi dei diritti dell’uomo in questi cinquant’anni, dall’universalità alla indivisibilità dei diritti proclamati fino all’emergere, proprio attraverso la dottrina e la prassi dei diritti umani, di nuovi soggetti nel contesto internazionale, i popoli e gli individui. La pista di approfondimento seguita da Buonomo è quella di partire dalla persona vista nella sua unità sia materiale che spirituale, mantenendo tuttavia un approccio metodologico che tiene continuamente conto e fa continuo riferimento alla produzione teorica del sistema delle Nazioni Unite di cui egli è profondo conoscitore.
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Il PANORAMA DELL’ALTERITA’ FRA ANTROLPOLOGIA E STORIA - di Gennaro Cicchese -
La riflessione sistematica sulla relazione con l’altro uomo (alterità), non ha avuto in passato l’interesse che ha ai nostri giorni. Interrogarsi sulle sue origini significa comprendere l’attuale situazione culturale. In questo saggio l’autore affronta lo sviluppo diacronico del tema dell’altro per offrire un "panorama" delle linee di tendenza del pensiero occidentale. L’analisi storica registra "l’eclissi" dell’idea di altro come prossimo e invita a ripensare l’uomo oggi con impegno dialogico e responsabilità etica: pensare l’altro pensando all’altro.
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Spazio letterario

VOCI DI UN MATTINO D’ESTATE - di Giovanni D’Alessandro -
"Nuova Umanità" continua nelle sue pagine l’apertura di spazio dedicato alla produzione letteraria.
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Per il dialogo

CONVERSIONE DEL CUORE E DIALOGO TRA LE RELIGIONI. UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA - di Piero Coda -
La conversione del cuore: è questo, a ben vedere, l’appello che ci tocca più da vicino e più in profondo e, al tempo stesso, il dono promesso da Gesù Cristo, Redentore dell’uomo, che con fiducia e speranza invochiamo all’approssimarsi del Giubileo. Giovanni Paolo II, nella Tertio millennio adveniente, sottolinea che "la gioia di ogni Giubileo è in particolar modo (...) la gioia della conversione", "condizione preliminare per la riconciliazione con Dio tanto delle singole persone quanto delle comunità" (n. 32). Partendo da questa premessa l’A. riflette brevemente sul significato dell’appello e del dono della conversione nella prospettiva della fede cristiana, per poi trarne qualche suggestione in ordine al dialogo tra le religioni.
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Libri

PARTIRE DALL’UNITA’: L’ANTROPOLOGIA TRINITARIA DI KLAUS HEMMERLE - di Emanuele Iezzoni -
Leben aus der Einheit, questo è il titolo dell’ultimo lavoro di Klaus Hemmerle che, uscito postumo nel 1995, è consacrato allo sviluppo ed all’approfondimento di quelle intuizioni che costituivano il ricco argomentare delle Thesen zu einer trinitarischen Ontologie ricevendo, in questo sito, la loro più matura collocazione. Esse, filtrate e rilette attraverso un’esperienza di vita che copre l’arco di un ventennio, offrono una chiave interpretativa che è in grado di spalancare una Denkform ed un Lebensstil interamente sostanziati dalla rivelazione del Dio trinitario.
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INDICI "NUOVA UMANITÀ" 1998 - a cura di Mauro Pesce
NU XIX (1998/6) 120, xxx-xxx



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