| Sommario del n. 121
XXI-
Gennaio-Febbraio 1999
Editoriale
LA PASSIONE PER LA VERITA' - di
Piero Coda
La sfiducia nella verità è, alla fine, sfiducia nella persona umana, nella sua capacità
di ricercare con lintelligenza e di aderire con la libertà a quella verità che la
fa diventare pienamente ciò chè chiamata ad essere secondo il disegno di Dio.
Dietro lultima enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et ratio, cè la stessa
passione per luomo che, sin dalla Redemptor hominis, ha animato tutto il suo
pontificato. Si tratta di una difesa del significato umanistico della filosofia e insieme
dell'invito ad aprirsi con fiducia e gratitudine allorizzonte nuovo, e pieno, di
verità donato dalla rivelazione e, di conseguenza, a un rapporto damicizia e di
cooperazione - pur nella distinzione dei ruoli e nellautonomia dei metodi - con la
teologia. Di fronte alla tentazione della frammentazione e allo smarrimento del senso, il
Papa stimola dunque a intraprendere con coraggio la via duna visione unitaria e
organica del sapere che abbia al suo centro la persona umana gratuitamente e liberamente
orientata al ritrovamento di sé nel mistero del Verbo incarnato.
Nella luce
dell'ideale dell'unità
Lezione tenuta per la consegna del
dottorato honoris causa in "ECONOMIA e commercio" - di Chiara Lubich
Il 29 gennaio 1999 lUniversità Cattolica del "Sacro Cuore", ha
consegnato, presso la Sede della Facoltà di Ecomia e Commercio di Piacenza, la Laurea
Honoris Causa a Chiara Lubich.
ASPETTI DELLA MARIOLOGIA NELLA LUCE
DELLINSEGNAMENTO DI CHIARA LUBICH - di Marisa Cerini
Marisa Cerini, già nota ai lettori della Rivista di cui era membro di Redazione, è
recentemente scomparsa. Larticolo propone lultimo suo studio-conversazione su
alcuni aspetti della mariologia che emergono dal pensiero di Chiara. Già pubblicato nel
n. 110 di questa Rivista, tale studio era stato da lei recentemente rielaborato
allinterno di una prospettiva teologica che vuole assumere il mistero
dellUni-Trinità di Dio quale sua fonte e suo modello.
Saggi e Ricerche
LEDUCAZIONE ALLA
PROSOCIALITA - di Roberto Roche
La prosocialità sta emergendo allinterno della psicologia evolutiva e sociale per
le positive conseguenze e i benefici che produce a vantaggio di tutti i componenti di un
sistema sociale. I benefici per i recettori delle azioni prosociali sono stati
abbondantemente investigati, mentre è meno conosciuta la loro incidenza sugli autori,
che, in una definizione rigorosa, non possono ricevere ricompense esterne, estrinseche o
materiali. In quest'articolo lA., Professore presso lUniversità catalana di
Barcellona, desidera analizzare i possibili benefici relazionali e intrapsichici che può
supporre lazione prosociale, sia per i recettori sia, specialmente, per gli autori,
nellambito della salute mentale e, a livello più generale nellambito della
convivenza collettiva.
BABELE/KOINE. LO SPAZIO
POLITICO TRA MONDIALITA E COMUNITA - PARTE PRIMA: DOPO IL MURO - di
Pasquale Ferrara
A circa un decennio dalla caduta del Muro di Berlino, la ricerca di un introvabile
"nuovo ordine mondiale" rimane uno dei temi centrali del dibattito
sullassetto delle relazioni internazionali in questo scorcio di secolo.
LAutore, prendendo le mosse dalle riflessioni condotte da studiosi ed esperti svolte
in diversi ambiti disciplinari (storiografia, relazioni internazionali, antropologia
culturale, economia internazionale), si propone di disegnare un percorso tra le
."strutture di pensiero" che caratterizzano questa ricerca, giungendo alla
formulazione di alcune indicazioni interpretative centrate sul rapporto tra pluralismo
culturale e forme politiche.
Lo studio si articola in tre sezioni.
Nella prima qui presentata - si tenta una panoramica, necessariamente lacunosa, ma
abbastanza indicativa, della riflessione internazionalistica e "culturale" sul
cambiamento di civiltà innescatosi dal 1989. Si tratta, in realtà, di una riflessione
che talvolta ha assunto la portata di unermeneutica del Novecento, tesa a
identificare il "senso" del XX secolo e a prospettare le linee evolutive del III
millennio.
In cerca del testo (note in
margine a p. sacchi, il pentateuco, deuteronomista e spinoza) - di Piero Capelli
Nel suo articolo Il Pentateuco, il Deuteronomista e Spinoza ("Nuova Umanità"
XIX [1997/5] 113, pp. 571-589) P. Sacchi ha osservato che il lavoro critico su un
testo letterario (biblico, nella fattispecie) deve avere come presupposto appunto
lesistenza di un oggetto che chiamiamo "testo" : il che implica
lesistenza di un autore seppur implicito (secondo la definizione di W.C. Booth).
Malgrado le difficoltà di una definizione del "testo" su questi piani (cf gli
studi di P. Schäfer sulla letteratura rabbinica), va definito anche nel suo esistere
allinterno di un sistema (la letteratura) come inizio di un processo di storia degli
effetti, spesso di straordinaria complessità.
Spazio letterario
GOCCE DANIMA - di Claudio
Guerrieri
"Nuova Umanità" continua nelle sue pagine lapertura di spazio dedicato
alla produzione letteraria.
Per il dialogo
IL DIALOGO POSSIBILE. INTERVISTA A
MONS. ANTONIO PETEIRO FREIRE, ARCIVESCOVO DI TANGERI - a cura di Luce Mauro Pesce
In un paese come il Marocco, lIslam si incontra dappertutto, a tutti i livelli della
vita sociale, politica, morale, economica, familiare e naturalmente religiosa: è un mondo
coi suoi valori, con il suo Libro, coi suoi profeti. Nellarticolo, Mons Antonio
Peteiro, sollecitato dalle domande dellintervistatore, ci dona lesperienza di
quindici anni di vita a contatto col mondo islamico nord-africano.
Libri
VISIONE DI DIO E VISIONE DEL MONDO
NELLA SOFIOLOGIA DI S. BULGAKOV. ALCUNE RIFLESSIONI SU LALTRO DI DIO DI P.
CODA - di Lubomír Zák
La recente pubblicazione de Laltro di Dio. Rivelazione e kenosi in Sergej
Bulgakov (Città Nuova, Roma 1997) di P. Coda è un importante evento che conferma il
sempre crescente interesse della teologia italiana, ma non solo, per il patrimonio
teologico e filosofico di S.N. Bulgakov, uno dei pensatori ortodossi più originali di
questo secolo. Proseguendo nel suo cammino di ricerca teologica scandita dai volumi Evento
pasquale. Trinità e storia (1984) e Il negativo e la Trinità. Ipotesi su Hegel
(1987), Coda mostra come nella teologia bulgakoviana, illuminata dal simbolo della Sofia,
la kenosi del Cristo e il suo abbandono sulla croce possono diventare centrale chiave
ermeneutica per penetrare nel mistero trinitario dellAmore di Dio e nel destino di
divinizzazione delluomo creato a sua immagine. Caratterizzato da
uninterpretazione attenta e penetrante di Bulgakov e da una profonda sensibilità
ecumenica, Laltro di Dio si presenta come uno stimolante contributo alla
ricerca dei nuovi percorsi necessari per un ripensamento della teologia in generale e
dellontologia trinitaria in particolare.
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