Sommario del n. 123 - 124

XXI- Maggio-Agosto 1999

Editoriale

LA CRISI DEI PARTITI - di Giovanni Caso -.Scrive Maurice Duverger: "Nel 1850 nessun paese al mondo (tranne gli Stati Uniti) conosceva partiti politici nel senso moderno del termine". In effetti, i partiti si sono sviluppati con l’estensione del suffragio popolare e della democrazia rappresentativa. Nel corso del XX secolo si è avuta la massima affermazione dei partiti politici correlativamente alle ideologie. La ricerca del consenso è stata vista in funzione dell’affermazione della ideologia. Corrispondentemente i partiti hanno assunto sempre di più la forma di strutture per la conquista e il mantenimento del potere. La fine della "guerra fredda" con la caduta del muro di Berlino ha segnato il fallimento del sistema economico collettivista e con esso della pretesa di costruire la società secondo una determinata ideologia. Di conseguenza, la fine della contrapposizione ideologica che ha caratterizzato la seconda metà di questo secolo, ha determinato pure la decisiva perdita della rappresentatività politica dei partiti nella forma assunta nel predetto periodo. Oggi emerge sempre di più la necessità di consentire una nuova rappresentanza politica della società "per il bene comune". Punto nodale di questa evoluzione è dunque l’istituto della rappresentanza politica. Lo studio si inoltra nel considerare quali riflessi può avere la "spiritualità dell’unità" vissuta nei rapporti politici e come essa può esprimere un modo nuovo di concepire e attuare la partecipazione politica.

Nella luce dell'ideale dell'unità

Dio bellezza e il Movimento dei Focolari di Chiara Lubich – Riportiano il discorso tenuto dall’A. a Castel Gandolfo il 23 aprile 1999, in occasione del Congresso Internazionale degli Artisti.

"Più in alto, più in dentro". Spunti sul concetto matematico di "infinito" a raffronto con alcuni scritti di Chiara Lubich – di Judith Povilus - Il concetto di infinito interessa vari campi di studio, dalla teologia e filosofia alla fisica e matematica. In questo articolo si cerca di evidenziare una certa parentela tra le strutture concettuali presenti in alcuni scritti di natura spirituale e mistica di Chiara Lubich, e qualche aspetto del concetto matematico di infinito che emerge dalla teoria degli insiemi di Cantor. In particolare la "dinamica dell’amore", che è la vita intima della Trinità, risulta una chiave per comprendere il "Principio di Riflessione", anche in quanto esso è capace di illuminare il rapporto fra Dio e la creazione.

Saggi e Ricerche

DIO PADRE E LA SCRITTURA – di Gérard Rossé – DIO PADRE E LA TEOLOGIA – di Giuseppe Maria Zanghí – Riportiamo due interventi tenuti all’incontro dei "Vescovi Amici del Movimento dei Focolari" in occasione del loro annuale incontro di febbraio presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo.


PRESUPPOSTI TEOLOGICI PER L’INGRESSO IN UNA VISIONE CATTOLICA DELLA MARIOLOGIA – di Klaus Hemmerle – Riportiamo un discorso inedito di Mons. Hemmerle già vescovo di Aachen, scomparso nel 1994. Le argomentazioni dell’A. sono state esposte il 26 aprile 1989 in occasione del discorso preparatorio al sesto corso della scuola ecumenica di Ottmaring in Germania, dedicato a Maria. Di esso non esiste una elaborazione scritta: Gudrun Griesmayr e Heiner Romberg hanno provveduto a trascrivere il discorso, ad articolarlo e a prepararlo per la stampa


EDITH STEIN: DIACONIA DI VERITA’ di Raffaella Pozzi - L’articolo intende mettere in evidenza l’itinerario intellettuale e spirituale di Edith Stein per considerare come questa donna, da poco proclamata santa, ha vissuto incessantemente nell’ascolto della realtà a servizio della verità. La sua lunga ricerca di senso l’ha portata all’incontro con il Cristo Via, Verità e Vita attraverso la notte dell’agnosticismo, l’inquietudine di una ragione autoreferenziale, la trepidazione di fronte al mistero intravisto. Può essere perciò a ragione considerata una santa e un filosofo per l’oggi. Il pensiero di Edith Stein, che nasce in seno alla fenomenologia di E. Husserl, si confronta con la metafisica cristiana per approdare alle vette dell’esperienza mistica, costituisce un interessante esempio di quella diaconia alla Verità che la Fides et ratio chiede alla filosofia.


Dal cuore della rivelazione al centro della vita. DIMENSIONI DI FONDO DELLA TEOLOGIA DI MARTIN LUTERO – di Hubertus Blaumeiser - Ponendosi in una prospettiva non di controversia ma di dialogo, l’A. oltrepassa il ben noto tema della giustificazione e si interroga su dimensioni di fondo della teologia di Martin Lutero, non sempre altrettanto recepite, che rappresentino lo specifico della sua comprensione del mistero cristiano e che potranno risultare allo stesso tempo di interesse e di arrichimento per tutte le Chiese. Procedendo in tre trappe, sullo sfondo delle quali compare l’immagine del Dio trinitario, lo studio approfondisce innanzi tutto, alla luce del Padre, l’amore creatore di Dio, per poi concentrarsi, con lo sguardo rivolto al Figlio, sulla parola della croce ed occuparsi infine di quella maniera nuova ed unicamente autentica dell’essere persona che opera in noi lo Spirito Santo. Per ciascuno di questi argomenti viene in rilievo come il Riformatore, a partire da temi centrali della Rivelazione e della novità di Cristo, cerca di schiudere il senso profondo dell’esistenza umana.


TRINITA' E CHIESA. UNA PROSPETTIVA TEOLOGICO-PASTORALE - di Piero Coda – "Trinità e Chiesa" è un tema affascinante. Può sembrare scontato, ma solo quando il nostro sguardo si posa sui due termini - Trinità e Chiesa - considerandoli come due realtà a sé stanti da mettere poi in relazione tra loro. Non appena, invece, acutizziamo lo sguardo con l'intelligenza dell'amore che scaturisce dalla fede, ci sentiamo come presi in un vortice. E riconosciamo nel mistero della Trinità la rivelazione, anzi la partecipazione che Gesù fa a noi, col dono dello Spirito Santo, della vita di Dio. E nella Chiesa "tocchiamo" nella fede la presenza viva, efficace e al tempo stesso attesa e promessa della Trinità. Il nostro sguardo si dischiude così su tre orizzonti che, pur essendo e restando distinti, s'illuminano anche l'uno con l'altro. Il primo orizzonte è quello di Dio, il secondo è quello della Chiesa, il terzo è quello del mondo. Utilizzando il linguaggio ecclesiologico del Vaticano II, i tre orizzonti sono quelli dell'Ecclesia de Trinitate: il mistero, la comunione, la missione. L'articolo si sofferma su ciascuno di essi per poi trarne qualche conseguenza concreta circa il nostro modo di essere Chiesa.

Spazio letterario

DIZIONARIETTO – II - - di Giovanni Casoli - "Nuova Umanità" continua nelle sue pagine l’apertura di spazio dedicato alla produzione letteraria.

Libri

COSCIENZA D’AMORE, NEGLI ULTIMI ROMANZI E RACCONTI DI ANNA MARIA ORTESE – di Pasquale Lubrano – L’A. ci presenta la figura letteraria della Ortese che ci appare oggi come una delle più autentiche e vere, caratterizzata da un'appassionata ricerca dello Spirito del mondo. In tutte le sue opere, ma soprattutto nelle ultime, emerge la convinzione intima, mai abbandonata, che solo il sogno e la visione, proiettando la realtà in un’aurea magica e surreale, ci permettono di comprenderla pienamente. Nella descrizione di visioni, sogni, attese è suprema, anche per la lucida eleganza di uno stile che sembra tutto dedito alla descrizione sapiente e sottile, che poi a tratti scatta nell’illuminazione, nella sentenza, nel giudizio, nella voce d’anima

 



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