| Sommario del n. 125
XXI - Settembre
- Ottobre 1999
Editoriale
IL POSTO DEI CARISMI
NELLA CHIESA di Piero Coda
Quale posto hanno nella vita e nella missione della Chiesa i movimenti e le nuove
comunità ecclesiali e, più in generale, quei carismi che il Concilio definisce
"grazie speciali" e "doni straordinari"? Giovanni Paolo II, in
occasione del Convegno celebrato a Roma in preparazione della Pentecoste '98, ha voluto
sottolineare che la dimensione istituzionale e quella carismatica "sono co-essenziali
alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù, perché concorrono insieme a
rendere presente il mistero di Cristo e la sua opera salvifica nel mondo". Nel
presente editoriale si cerca di approfondire brevemente il significato e le implicazioni
di quest'importante affermazione.
Nella luce dell'ideale dell'unità
LA FAMIGLIA È IL FUTURO
di Chiara Lubich
Riportiamo il discorso tenuto dallA. a Lucerna il 16 maggio 1999, in occasione
del 19° Congresso Internazionale per la famiglia: "La famiglia è il futuro".
LA CULTURA DEL DARE
di Vera Araujo
Lindividualismo che contraddistingue la modernità frutta un tipo di società
chiusa, indifferente e inconsapevole dei bisogni e delle attese degli altri. Tale società
è segnata dalla cultura dellavere, dellaccumulare,
dellaccaparrare, dellavere, del consumare e dello sprecare. La cultura
dellavere partorisce una concezione antropologica monca, rivestita di non-valori, di
sentimenti negativi. La società che ne deriva è quella "complessa" che
mercifica tutta lesistenza, incapace di instaurare rapporti interpersonali profondi.
La risposta a tale cultura non può essere che la cultura del dare, una cultura che
esprime la verità sulluomo, come "homo donator", la cui vera identità si
esprime nellessere dono in tutte le espressioni del suo vivere. Larticolo
percorre le tracce della "cultura del dare" nel mistero stesso di Dio che si
dona, nel suo disegno salvifico e nel messaggio evangelico. Si delineano così lo
"stile" del dare e i suoi contenuti. Larticolo prosegue attingendo al
pensiero dei Padri della Chiesa e, infine, viene messo in rilievo il contributo che il
carisma dellunità porta nella comprensione e nella metodologia del dare:
"Guarda dunque ad ogni fratello donandoti a lui per donarti a Gesù e Gesù si
donerà a te. E legge damore "date e vi sarà dato", chè chi ama
trabocca e tutto dona, sazio solo damare".La cultura del dare è poi vista come
il fondamento antropologico del progetto "Economia di comunione" che chiama le
imprese a vivere la cultura del dare al loro interno e, poi, coi bisognosi con cui
condividono gli utili.
Saggi e Ricerche
MOVIMENTI ECCLESIALI E
LORO COLLOCAZIONE TEOLOGICA di Joseph Cardinal Ratzinger
Per gentile concessione dellA. pubblichiamo il testo del discorso da lui tenuto in
occasione del Convegno preparatorio allincontro delle comunità ecclesiali con
Giovanni Paolo II in piazza san Pietro, alla vigilia della Pentecoste del 1998.
IL DOLORE, UN
GRIDO VERSO LOLTRE di Aldo Giordano
"Il tema del dolore è bruciante e misterioso, ma inevitabile. Esso è sempre di
impressionante attualità: cè il dolore dei singoli e cè il dolore dei
popoli. A livello personale esso emerge nella sua radicalità con il volto della morte
delle persone amate (...). A livello storico esso ritorna come tragedia estrema nel grido
di popolazioni intere che sono esposte al destino del massacro, dello sradicamento
sistematico e delle violenze più inaudite". Lautore, con "timore e
tremore", attraverso gli strumenti della riflessione filosofica, percorre i vari
livelli dellesperienza umana implicati nella questione del dolore. Questo cammino
conduce alla progressiva radicalizzazione della domanda, del "perché". Il
momento sorprendente di svolta del discorso avviene quando questo "perché", che
esplode nel dolore umano, sincontra con il "perché" del Dio Crocifisso
fuori le mura. Se la lacerazione causata dal dolore diviene per il Cristo lo spazio per
laccadere di un Amore che vince la signoria della morte, anche le ferite
sperimentate dalluomo non potranno divenire spazio del realizzarsi di un amore già
segnato dalleterno?
CHE COSÈ PENSARE?
UNA RIFLESSIONE ALLA LUCE DI GESÙ ABBANDONATO di Giuseppe Maria Zanghí
Giovanni Paolo II ha ricordato che la civiltà contemporanea riuscirà a sopravvivere e a
svilupparsi nella misura in cui saprà elaborare un'autentica civiltà del pensiero.
LA. si interroga su cosa sia il pensare esplorando sinteticamente alcune possibili
risposte, e suggerendo infine una proposta di soluzione.
Spazio
letterario
DIZIONARIETTO DI
PAROLE INCOSCIENTI III - di Giovanni Casoli
"Nuova Umanità" continua nelle sue pagine lapertura di spazio dedicato
alla produzione letteraria.
Libri
VERSO UNA IMPOSTAZIONE
COMUNIONALE DELLA TEOLOGIA MORALE. LETICA ECCLESIALE DI STANLEY HAUERWAS di
Christian Hennecke
La teologia è in ricerca di un nuovo paradigma. Soprattutto nella teologia morale si
avverte che di fronte alle esigenze del tempo di oggi è necessario un ripensamento degli
stessi fondamenti deletica. Su questo sfondo il contributo di S. Hauerwas, uno dei
più importanti teologi negli USA, può dare degli spunti e delle prospettive
interessanti. Nel suo lavoro egli cerca di radicare lethos cristiano nel vissuto
della comunità. Si inserisce così nella ricerca soprattutto dei filosofi anglosassoni
per oltrepassare le strette di un liberalismo sfrenato. Accogliendo le istanze del
comunitarismo, la riflessione di Hauerwas porta ad un rinnovamento della stessa teologia
morale fondamentale.
|