Sommario del n. 126

XXI - Novembre - Dicembre 1999

NUMERO SPECIALE
"ECONOMIA DI COMUNIONE - 2"

Introduzione di Luigino Bruni.

L’ESPERIENZA "ECONOMIA DI COMUNIONE": DALLA SPIRITUALITÀ DELL’UNITÀ UNA PROPOSTA DI AGIRE ECONOMICO – di Chiara Lubich
E’ il testo della relazione che l’A. ha svolto il 31 maggio 1999, al Convegno "Societé de marché, démocratie, citoyenneté et solidarité: un espace de confrontation?", organizzato a Strasburgo dal Consiglio di Europa (Commissione delle relazioni parlamentari e pubbliche) per il 50° della sua fondazione. L’intervento illustra sinteticamente l’esperienza "Economia di Comunione", dai suoi prodromi fino agli ultimi sviluppi.

QUALE PERSONA E QUALE SOCIETÀ PER L’"ECONOMIA DI COMUNIONE"? – di Vera Araujo
Lo scopo che l’autrice si propone nel saggio è quello di gettare luce sul concetto stesso di sviluppo umano. La tesi sostenuta è che esso nasca da una nuova concezione antropologica, dalla nascita di un uomo nuovo in grado di aggiungere alle sue dimensioni moderne, di produttore e consumatore, un di più che lo aiuti e lo spinga ad aprirsi all’alterità e lo liberi dalla chiusura e dall’egoismo. Questa nuova figura di uomo viene chiamata Homo donator, capace di esercitare nelle attività pubbliche e, in particolare in quelle economiche, il dono e la condivisione. Solo così si può delineare una cultura nuova, che esprima una visione dell’uomo e della società rispondente alle aspettative, ai desideri, alle richieste, alle necessità che il momento storico pone: la cultura del dare.

PER UNA DIVERSA DIMENSIONE DELL’ECONOMIA: L’ESPERIENZA "ECONOMIA DI COMUNIONE" - di Alberto Ferrucci
Attraverso la riflessione sulla propria esperienza professionale e su quella di altri protagonisti del progetto EdC, l’autore intende mostrare che l’imprenditore è una figura chiave nell’esperienza in oggetto. L’immagine di imprenditore EdC che emerge è quella di un ‘operatore di comunione’, ben lontana quindi dallo stereotipo dell’homo oeconomicus, il cui l’unico scopo sarebbe il profitto e la cui unica logica l’egoismo razionale.

VERSO UNA RAZIONALITÀ ECONOMICA "CAPACE DI COMUNIONE" - di Luigino Bruni
Solo ripensando e arricchendo l’idea di razionalità presente oggi nella scienza economica è possibile comprendere nella loro specificità i comportamenti posti in essere all’interno dell’esperienza dell’Economia di Comunione, e in simili realtà a forte contenuto relazionale e ideale. È questa la tesi attorno alla quale è costruito questo saggio, nel quale si tenta una lettura critica della corrente idea di "agire razionale" in economia, analizzata nelle sue due principali note: l’approccio strumentale all’azione umana e l’individualismo.

SVILUPPO SOSTENIBILE E MANAGEMENT: ELEMENTI PER UN NUOVO PARADIGMA DI GESTIONE – di Hans Burckart
Partendo da una visione ampia dello sviluppo sostenibile che pone molta enfasi anche sugli aspetti sociali, l’autore propone la "Cultura del Dare" come una risposta ai grandi interrogativi d’oggi. Egli mostra che sia lo Sviluppo Sostenibile che la Cultura del Dare cercano una società giusta, pacifica e senza dislivelli economici. In questo contesto l'autore presenta l’Economia di Comunione come progetto che cerca di contribuire concretamente alla realizzazione di questo antico sogno dell’umanità. A partire da questo progetto, egli inizia ad indicare alcune linee originali, organizzate in cinque "fasi" per la gestione delle imprese e di altre organizzazioni, sotto la denominazione di "Management Sostenibile". Conclude lasciando intravvedere il bisogno di una ridefinizione di concetti base, quali impresa, organizzazione e management.

I PROBLEMI DI SVILUPPO NELLE IMPRESE "A MOVENTE IDEALE" - di Mario Molteni
Il presente articolo intende riflettere criticamente sull’esperienza dell’EdC, con un duplice scopo. Da una parte si vogliono identificare gli snodi di natura aziendale che paiono decisivi per favorire il consolidamento e lo sviluppo del Progetto; dall'altra parte si tenta di evidenziare gli insegnamenti che dalle aziende di EdC scaturiscono per tutti quei soggetti che, animati da un profondo ideale, intendono inoltrarsi in un tentativo imprenditoriale nell'attuale contesto economico e sociale.

ORGANIZZAZIONI PRODUTTIVE CON FINALITÀ IDEALI E REALIZZAZIONE DELLA PERSONA: RELAZIONI INTERPERSONALI E ORIZZONTI DI SENSO – di Benedetto Gui
Il saggio porta l'attenzione su due particolari "dimensioni" della realizzazione della persona, che le usuali lenti con cui guardiamo all’economia non permettono di mettere a fuoco, ma su cui pure l’organizzazione dell'attività economica e la cultura dominante in questo sottosistema della vita sociale esercitano una notevole influenza: la qualità delle relazioni interpersonali in cui si è immersi e i significati intrinseci che in veste di imprenditori, lavoratori, consumatori ricerchiamo nelle nostre azioni. Si cerca quindi di mostrare che tutto ciò ha molto a che fare con quelle organizzazioni economiche che si pongono delle finalità ideali, e in particolare con il progetto "Economia di Comunione".

SUL FONDAMENTO E SUL SIGNIFICATO DELL’ESPERIENZA DI "ECONOMIA DI COMUNIONE" – di Stefano Zamagni
Nell’articolo l’autore cerca la risposta ad un duplice interrogativo. Da un lato, quale è l’elemento caratterizzante e quindi la funzione peculiare del modello di Economia di Comunione (EdC) in società di tipo post-industriale come sono quelle attuali? Dall’altro lato, quali sfide l’esperienza esaltante di EdC va ponendo alla teoria economica dominante e, più in generale, alla scienza economica come scienza sociale?

APPENDICE - a cura di Carla Bozzani

INDICI "NUOVA UMANITÀ" ANNO 1999 – a cura di Luce Mauro Pesce


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