Sommario del n.132

XXII - Novembre-Dicembre 2000

TEOLOGIA E CARISMA DELL'UNITÀ

ATTI DEL SEMINARIO
SVOLTOSI A GROTTAFERRATA (ROMA) IL 18-19 GIUGNO 2000

PREMESSA

IL CARISMA DELL'UNITÀ E LA TEOLOGIA  
- di Chiara Lubich - Discorso tenuto all'Università di Manila il 14 gennaio 1997 in occasione del conferimento del Dottorato "Honoris causa" in Teologia

IL PATTO D'UNITA' COME ACCESSO ESISTENZIALE E METODO DELLA TEOLOGIA. ALCUNE RIFLESSIONI ALLA LUCE DELL'ESPERIENZA DELLA "SCUOLA ABBÀ"
- di Hubertus Blaumeiser - Essere teologi che, nel loro parlare, esprimono ciascuno in modo singolare eppure in maniera tra loro pericoretica, l'Unica Parola che è in definitiva il Verbo stesso: questo è l'effetto, quando - come nel lavoro della Scuola Abbà - il "Patto d'unità" diventa parte integrante del metodo della teologia. Nella luce delle affermazioni neotestamentarie sulla conoscenza di Dio, al lavoro teologico occorre infatti premettere un'esistenza teo-logica, ovvero una vita che si modella il più possibile su quella della SS. Trinità e che, accogliendo e corrispondendo al dono di Dio, giunge a partecipare in maniera forte della vita delle tre Divine Persone. Sta qui la rilevanza di quel "patto d'unità" che la Scuola Abbà intende porre a base di ogni sforzo teologico. Con esso si apre fra i teologi uno spazio interpersonale spiccatamente teologale dal quale possono scaturire un linguaggio ed una cultura forgiati non soltanto dall'esperienza storica e terrena, ma da un'esperienza che è, per grazia ma effettivamente, intratrinitaria; concetti e paradigmi che possono servire come "otri nuovi" per contenere il "vino nuovo" della Rivelazione. Con un tale approccio si fa più concreta la speranza non soltanto di poter superare quel divorzio fra teologia e mistica che ha caratterizzato gran parte del lavoro teologico sin dalla tarda Scolastica, ma di potersi avviare pure verso una nuova sintesi in teologia.

PATTO D'UNITA' E TEOLOGIA DELL'ALLENZA  
- di Giovanna Maria Porrino - La teologia dell'alleanza, progressivamente elaborata a partire dalla rivelazione nell'Antico e nel Nuovo Testamento, può aiutare a penetrare il significato e le implicazioni di quell'originale "patto d'unità" che ha segnato una tappa decisiva e fondante nel delinearsi dell'esperienza cristiana suscitata dal carisma dell'unità. Dopo aver percorso i momenti fondamentali di sviluppo della teologia dell'alleanza, il contributo presenta alcuni dei significati fondamentali che, alla luce di essa, sono racchiusi nel "patto d'unità". 

IL PATTO ALLA LUCE DELLA TEOLOGIA DI IRENEO DI LIONE  
- di Bart Benats - Negli scritti di Ireneo di Lione assistiamo dal vivo al sorgere di una riflessione teologica. Nelle sue intuizioni sul cuore della fede cristiana e sulla dinamica della rivelazione di Dio, si avverte una grande consonanza con il carisma dell'unità e si trovano molti spunti nell'orizzonte dei quali si può comprendere anche questo dono dello Spirito alla Chiesa del nostro tempo come un'attualizzazione e un dispiegamento ulteriore dell'originaria esperienza cristiana, nella quale Ireneo si trova profondamente coinvolto. 

LA RELAZIONALITA' COME METODO DEL PENSARE? SPUNTI PER UN'ERMENEUTICA DEL "PATTO"  
- di Stefan Tobler - L'idea che un "patto" possa costituire un "accesso esistenziale" e un "metodo" della teologia si inserisce difficilmente - almeno di primo acchito - nel contesto della consolidata teologia accademica. Occorre dunque porre alcune domande fondamentali che - se trovano risposta - possono aprire la strada per una corretta ermeneutica del "patto". I temi trattati nel presente contributo, nella prospettiva della teologia evangelica, sono: la relazione tra Parola ed esperienza, tra esercizio della ragione e riferimento all'esperienza, e la comprensione del pensare nell'equilibrio dinamico tra dimensione individuale e dimensione interpersonale.

IL PADRE COME LUOGO DELLA TEOLOGIA  
- di Giuseppe Maria Zanghí - Nella ricerca del Fondamento da cui tutto si origina, anche il pensare, si apre la riflessione proprio su questo Fondamento. Che per la teologia (ma non solo per essa) è il Padre. Si apre qui la possibilità di un sapere, di un pensare che sia quello che veramente deve essere - quello che ci è rivelato e dato nel Cristo, l'uomo-Dio, il pensiero umano-divino. E qui non si può non avere dinanzi la realtà di Maria. Ella è il fondamento creato del pensare, del sapere che in Cristo è fatto uno con l'increato. 

IL PADRE COME LUOGO DELLA TEOLOGIA. L'ESPERIENZA D'INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA DI FORMAZIONE A LOPPIANO  
- di Concetta Bonfante - Chi scrive, docente da lunghi anni nelle scuole di formazione di Loppiano, rilegge la sua esperienza sottolineando lo stretto legame tra vita di unità e teologia. Si evidenziano, in particolare, le condizioni esistenziali e la dinamica dialogica, anzi pericoretica, del metodo di insegnamento e di apprendimento così realizzato, insieme ai tipici frutti che ne scaturiscono.

IL PADRE COME LUOGO DELLA TEOLOGIA. LA MIA ESPERIENZA DI TEOLOGO  
- di Thomas Norris - La scoperta, nell'esperienza cristiana suscitata dal carisma dell'unità, di una via comunitaria per andare a Dio, in sintonia con la prospettiva del Concilio Vaticano II, costituisce per chi racconta, attualmente professore di teologia in Irlanda, il contesto vitale di una comprensione rinnovata del compito e del contenuto centrale della teologia. 

IL PADRE COME LUOGO TEOLOGICO NELLA PROSPETTIVA DEI "LOCI THEOLOGICI"  
- di Bernard Körner - Da alcuni decenni, si avverte l'urgente bisogno di superare quell'estrinsecismo tra fede e ragione che sin dal Medioevo ha caratterizzato la teologia. Ponendosi nella scia di questa istanza, l'Autore rivisita la dottrina tradizionale dei loci teologici per mezzo dei quali la teologia neoscolastica intendeva mostrare la legittimità delle singole proposizioni teologiche derivandole, con un procedimento logico, dalla Scrittura e dalla Tradizione. Evidenziandone i limiti, propone di integrare questa dottrina, riscoprendo Dio stesso come fondamento e come luogo della teologia. Parlare di Dio, e quindi dell'amore reciproco e dell'unità vissuta, come luogo originario della teologia sottolinea che la teologia è tale solamente, se Dio non è soltanto l'oggetto e il contenuto delle sue proposizioni ma anche il suo principio, il suo punto di partenza. 

IL PADRE COME LUOGO DELLA TEOLOGIA. RIFLESSIONI DI UN TEOLOGO FONDAMENTALE  
- di Lukasz Kamykowski - Nella ricerca della sua identità, la teologia fondamentale si pone la domanda circa la posizione del teologo tra l'oggettività della valutazione delle varie proposte religiose e ideologiche, la propria appartenenza confessionale e la volontà di aprirsi al dialogo con il mondo. Alcune intuizioni che vengono dal carisma dell'unità sembrano poter aiutare anche la teologia fondamentale a meglio comprendere le condizioni di un equilibrio costruttivo tra queste diverse esigenze.

SUL SOGGETTO DELLA TEOLOGIA ALLA LUCE DEL CARISMA DELL'UNITA'  
- di Piero Coda - Ci si sofferma su come l'esperienza cristiana nata dal carisma dell'unità possa avere delle ripercussioni sul modo di comprendere chi è il soggetto della teologia, e cioè quel conoscere Dio e a partire da Dio, rivelato in Cristo, in cui si esercitano, nella fede e in forma metodicamente rigorosa, l'intellettualità e la razionalità umana. Dopo un approccio fenomenologico, si illustrano in questa prospettiva tre dialettiche concernenti l'identità e l'esercizio della conoscenza teologica venute in particolare rilievo nel corso della modernità: quella tra il soggetto divino e il soggetto umano, quella tra il soggetto individuale e quello ecclesiale, quella tra il soggetto e l'oggetto della teologia. 

LA CHIESA SOGGETTO DELLA TEOLOGIA. LA PROSPETTIVA TEOLOGICA DI DIETRICH BONHOEFFER
- di Christian Hennecke - La teologia e il teologare di Dietrich Bonhoeffer sono un pensare e vivere Cristo a partire da una profonda esperienza di comunione, che si potrebbe dire mistica, con Cristo stesso. Nel presente contributo ci si sofferma brevemente sull'esperienza originante dalla quale si evolve via via il tipico modo bonhoefferiano di concepire, vivere e strutturare il fare teologia. La Chiesa come luogo esistenziale e vitale è in questa concezione, in un senso forte, il soggetto della teologia. Nella parabola di sviluppo della teologia di Bonhoeffer, che si evolve in un progressivo dinamismo esistenziale e conoscitivo, si lasciano intravedere alcune intuizioni che sono in singolare sintonia con altrettante idee-forza che sgorgano dal carisma dell'unità. 

IL "NOI" ECCLESIALE COME SOGGETTO DELLA TEOLOGIA: LA PROSPETTIVA ORTODOSSA DI A. S. CHOMJAKOV E S. N. BULGAKOV  
- di Lubomir Zac - La seconda metà dell'800 e l'inizio del '900 fu per la teologia ortodossa un periodo di grande vivacità, ricco di preziose e originali intuizioni. Se ne mette qui a fuoco soprattutto una: quella che vede nel "noi" ecclesiale il soggetto della teologia. Uno dei primi a proporre ed elaborare quest'intuizione fu A.S. Chomjakov, secondo cui l'atto di conoscere/comunicare la verità deve fondarsi sull'evento dello stare insieme uniti nell'amore reciproco. Le idee di Chomjakov vennero riprese e approfondite da molti teologi ortodossi russi, tra i quali S.N. Bulgakov. Una delle sue prime opere ecclesiologiche, L'Ortodossia (1932), si mostra particolarmente significativa proprio per la riflessione sul rapporto tra la teologia e l'esperienza concreta della vita ecclesiale.

L'ANIMA-CHIESA SOGGETTO DELLA TEOLOGIA IN PROSPETTIVA ECCLESIOLOGICA  
- di Jozko Pirc - Nella luce e nell'esperienza del carisma dell'unità, sotto il titolo "Anima-Chiesa" acquista un significato del tutto particolare il dato fondamentale della fede cristiana secondo cui la Chiesa, comunità dei discepoli di Gesù, è il primo e vero "soggetto della teologia". Nel presente intervento, dopo aver ripercorso il significato e alcune conseguenze di questa realtà dalle origini cristiane al Vaticano II, se ne precisano altrettanti preziosi approfondimenti che emergono a partire dal carisma dell'unità. 

L'ANIMA-CHIESA SOGGETTO DELLA TEOLOGIA NELLA PROSPETTIVA DEL "PRINCIPIO MARIANO" 
- di Brendan Leay - Partendo dalla nozione di "Anima-Chiesa" nei Padri, l'Autore sottolinea l'importanza per la teologia della riscoperta di questo tema strettamente legato a quello del profilo mariano. L'Anima-Chiesa come soggetto della teologia trova in Maria la sua forma originaria, nella trasparenza del rapporto a Gesù che, nello Spirito Santo, ci porta nel seno del Padre, vero luogo della teologia. Il profilo mariano della chiesa si mostra inoltre come fonte ispiratrice per la teologia attraverso i carismi elargiti nel corso dei secoli dallo Spirito Santo.


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