Sommario del
n.139
XXIV
- Gennaio-Febbraio 2002
Editoriale
TEOLOGIA
E TECNOLOGIA
- di Piero Coda - riportiamo, per la sua forte attualità,
l'intervento svolto in dialogo con il filosofo E. Severino nell'ambito del
progetto di ricerca "Il dramma della forma", a Venezia il 29
novembre 2001.
Nella luce dellideale dellunità
LO
SPIRITO DI FRATELLANZA NELLA POLITICA, COME CHIAVE DELL'UNITÀ DELL'EUROPA
E DEL MONDO
- di Chiara Lubich - Riportiamo, preceduta da una breve
introduzione, la conversazione tenuta il 9 novembre 2001 a Innsbruck
nell'ambito del Convegno "Mille città per l'Europa" che
vedeva convenuti nella capitale del Tirolo circa 700 tra sindaci e
amministratori comunali europei alla presenza, tra gli altri, del
Presidente della Commisione europea Romano Prodi e del Presidente della
Repubblica austriaca Thomas Klestil.
L'ORIGINE DEL PROBLEMA DELLA FILOSOFIA -
di Pasquale Foresi - Quando ci si pone la domanda su come
affrontare ed esprimere problemi di filosofia, si presentano
possibilità varie: dal trattato classico all'esame scientifico del
problema, o a forme più personali e sincere, più intime e vitali,
maggiormente consone al sentire dell'uomo contemporaneo, quale può
essere, ad esempio, un diario. Ma, sottostante a questa domanda, la
questione filosofica fondamentale che si pone è questa: come si può
percepire, riflettere ed esprimere l'essere a se stessi? E come saldare
la disgiunzione che si prova fra essere e pensiero? Come far comprendere
e condurre gli altri, a loro volta, al risveglio dell'essere? E' questo
che lo qualifica come Uhrproblem, come il problema dei problemi, il
problema stesso, e che, proprio perché tale, ci rimanda all'Essere che
è Dio, alla vita trinitaria.
Saggi e ricerche
LA
GRAZIA DEL NULLA E L'ULTIMO TESORO GELOSO
- di Giovanni Casoli - La grazia del nulla è quasi
indicibile a chi non la esperimenta, e chiarissima a chi la vive. La
grazia del nulla fa scoprire la grandezza, la bellezza, l'amore estremo
di essere da Cristo persuasi del proprio nulla e di dimorarvi per amore
di Lui. Ma c'è una ricchezza che è difficilissimo estirpare perché
non è evidente, sembra non esserci e invece è la più grande, la più
gelosa, quella a cui siamo inconsciamente e tenacemente più
abbarbicati:è nel possesso geloso del proprio dolore l'ultima ricchezza
che lega amaramente alla vita naturale, terrena; perderlo, donarlo,
rimanerne poveri, introduce nella libertà, nella gioia, nella lode
infinite. metafisica dell'amore e la relatività del "non
essere".
SPUNTI DI RIFLESSIONE SUL RAPPORTO TRA ONTOLOGIA E TEOLOGIA
- di Mauro Mantovani - L’articolo prende in
considerazione il tema del rapporto tra essere e amore, offrendo alcuni
spunti di riflessione sulla relazione tra ontologia e teologia.
L’“eccedenza” del dato rivelato cosa comporta nella considerazione
dell’essere? Dopo aver richiamato i termini della problematica e aver
presentato, pur brevemente, le diverse posizioni di alcuni autori, si
prospetta l’importanza, anche per una “nuova” metafisica (a
partire dall’ontologia trinitaria), di non porre in antagonismo
l’essere e l’amore. Da qui la delicata assunzione della categoria
del “non essere” nella consapevolezza della sua “relatività”
metafisica.
L'ORIGINARIA, AUTOTRASCENDENTE PRESENZA A SÉ
- di Giorgia Salatiello - L'antropologia filosofica deve
soddisfare l'esigenza di realizzare una comprensione integrale ed
unitaria di tutte le dimensioni dell'esistenza umana, riconoscendo il
dinamismo con cui il soggetto attua se stesso, divenendo non un altro,
ma sempre più pienamente ciò che già è. Questo è possibile solo
radicando l'antropologia nella metafisica e cogliendo il
"centro" ontologico dell'essere dell'uomo e della sua
autocoscienza. L'analisi di alcuni testi di Tommaso d'Aquino consente di
individuare tale "centro" nella "mens" che, come
spirituale presenza di sé e di Dio, rivela la dignità dell'essere
umano come "immagine di Dio", originariamente capace di
conoscersi e di conoscerLo, e rinvia a Lui come primo, assoluto
fondamento.
SI PUÒ ESSERE FELICI DA SOLI? Su eudaimonia, economia e dono.
Intervista a Salvatore Natoli
- di Luigino Bruni -Il tema della felicità è tornato di moda:
aumentano articoli, studi, festival, libri che hanno di nuovo ad oggetto
l'antico tema della felicità. Salvatore Natoli, docente di filosofia
presso l'Università di Milano-Bicocca, uno dei più originali filosofi
italiani, si occupa di questo tema da diversi anni, ben prima che le
mode lo riportassero alla ribalta. L'intervista che qui pubblichiamo
esplora proprio i vantaggi, le potenzialità e le sfide del rapporto tra
economia e felicità. Infatti, se guardiamo la tradizione della scienza
economica più da vicino, ci accorgiamo che la tensione tra ricerca
della felicità individuale e benessere pubblico è stata una delle
costanti che ha accompagnato la tradizione politica dell'Occidente, e
che senza dubbio può essere considerata uno dei temi centrali della
modernità. Non sempre però l'interesse per la felicità è
accompagnato da una riflessione metodologica e filosofica. Per questo
abbiamo intervistato il professor Natoli, per contribuire a un
approfondimento di questo importante dibattito.
Spazio letterario
POESIE
- di Francesco Curella - Volentieri pubblichiamo alcune delle poesie
che continuano ad esserci inviate.
Per il
dialogo IN IRAN TRE ANNI DOPO
- di Piero Coda - Pagine di diario del viaggio in Iran, dal 16 al 24
settembre 2001, in occasione del Colloquio interreligioso: "I giovani:
identità ed educazione religiosa" tra il Pontificio Consiglio per il
Dialogo tra le Religioni e l'Organizzazione per la Cultura Islamica e la
Comunicazione della Repubblica Islamica dell'Iran.
Libri
La
FILOSOFIA SECONDO PASQUALE FORESI
- di Gennaro Cicchese - Le conversazioni che Pasquale Foresi
presenta nel suo Conversazioni di filosofia, Città Nuova, Roma 2001,
sono il condensato di una riflessione e di un'esperienza legata
profondamente al carisma dell'unità. Dietro una scrittura semplice e
apparentemente "innocua", quasi "non filosofica", si
nasconde una potente carica innovativa. Una filosofia ancorata alla
Rivelazione e una metafisica scaturita dal Vangelo costituiscono la base
di un rinnovamento della filosofia, e il presupposto per un'ontologia
trinitaria.
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