Sommario del
n.151
XXVI
- Gennaio- Febbraio 2004/1
Editoriale
Da
Cancun a Cancun
- di Vera Araujo - L'articolo riflette sul perché del fallimento
della Quinta Conferenza interministeriale del WTO, svoltasi a Cancun dal 10
al 14 settembre 2003. Nonostante un ordine del giorno, a dir poco ambizioso,
già in precedenza non c'era da essere fiduciosi considerando i risultati
delle contrattazioni degli anni precedenti. Un filo rosso, infatti, lega gli
avvenimenti di Seattle (1999) alla conferenza di Doha nel Qatar (2001) con
manifestazioni di piazza, contrasti, conflitti, insoddisfazioni. La crescita
della società civile, nel senso della capacità di presentare proposte
alternative al sistema del mercato globale, ha tenuto sotto pressione ogni
decisione del WTO tanto che il livello di tensione vissuto a Cancun ha avuto
come esito negativo il fatto che non sia stato stilato nemmeno un documento
conclusivo! Si è, pertanto, trattato di un ennesimo scontro tra nord e sud
del mondo che nasce e si alimenta a partire da cause che sono essenzialmente
di natura politica e culturale prima che economiche.
Nella luce dellideale dellunità
Spiritualità
dell'unità e vita trinitaria. LEZIONE PER LA LAUREA HONORIS CAUSA IN
TEOLOGIA
- di Chiara Lubich - Riportiamo la lezione tenuta a Castel
Gandolfo, il 23 giugno 2003, in occasione del conferimento della laurea
Honoris Causa in Teologia da parte dell'Università di Trnava
(Slovacchia).
Saggi e ricerche
ALCUNI
ASPETTI DELLA POVERTÀ TRA I PRIMI SEGUACI DI GESÙ
- di Pasquale Foresi - Dopo aver considerato, in un primo
articolo, come Gesù ha vissuto la povertà, risulta particolarmente
utile analizzare anche come si è incarnato il suo messaggio di povertà
tra gli uomini comuni e peccatori del suo tempo, nella cerchia delle
persone a lui vicine. In tal senso questo secondo articolo passa in
rassegna brevemente alcuni passi dei vangeli, sia dove il problema è
esplicitamente in evidenza, sia dove è rispecchiato solo
implicitamente. Si nota che accanto agli schiavi, accanto ai poveri,
accanto ai servitori, fanno parte del drappello che segue Gesù anche i
ricchi. Questi ultimi li vediamo però mettere sempre i loro beni, anche
se non tutti, a servizio dei poveri e degli altri. Non saranno più
ricchi nel senso vero e proprio, saranno ormai degli amministratori per
le necessità altrui. Saranno poveri in spirito.
MODI
D'INTERAZIONE TRA CONOSCENZA SCIENTIFICA E SAPERE TEOLOGICO
- di Sergio Rondinara - Sono state molteplici le forme in cui
nel corso della storia si sono relazionati nella cultura dell'Occidente
cristiano il sapere critico della fede - la teologia - e le scienze
della natura. Nell'articolo l'autore presenta sinteticamente uno schema
elaborato secondo quattro punti: il conflitto, l'indipendenza,
l'integrazione e il dialogo; soffermandosi soprattutto sul primo e
l'ultimo punto per poter enucleare sinteticamente, in base al primo, le
ragioni concettuali e storiche dei contrasti passati e per proporre il
modo dialogico come via per la ricerca di una nuova unitarietà del
sapere. Unitarietà del sapere che trova la sua condizione di
possibilità nell'unità della stessa persona umana capace del duplice
approfondimento scientifico e teologico, e allo stesso tempo di
svilupparne le reciproche provocazioni.
IL
DIO DI MARIA
- di Brendan Leahy - Oggi si parla di crisi della cultura
cristiana in Europa. Secondo Giovanni Paolo II, si tratta di una «notte
oscura» nel cammino della fede cristiana. I mistici insegnano che tali
momenti nella vita conducono a nuove scoperte - anche di Dio. In questo
contesto viene in rilievo la figura di Maria e l'intento dell'articolo
è quello di chiedersi: chi è il Dio di Maria? Facendosi riscoprire, il
Dio di Maria è, infatti, per i cristiani di oggi l'occasione per
lanciarsi nella nuova evangelizzazione richiesta dai nostri tempi.
Guardando a Maria, scopriamo il nostro «dover essere» - stare in Gesú
nel seno del Padre. La figura di Maria indica un parlare non a parole
ma, piuttosto, col silenzio. Maria è uno sfondo che lascia parlare Dio,
il quale, nello Spirito Santo, dice Se stesso, la Sua parola di e su Se
stesso: Gesù.
LA
SITUAZIONE DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA
- di Gianni Caso - I progetti di riforma della Magistratura in
Italia in corso di esame sono da tempo al centro di un acceso dibattito
a livello istituzionale. Essi si qualificano per il dichiarato intento
di riformarne l'assetto con ineludibili conseguenze sull'impianto dello
Stato disegnato dalla Costituzione, ed in particolare sull'indipendenza
del potere giudiziario. Tuttavia l'articolo non intende affrontare detti
problemi quanto piuttosto, facendo riferimento ai dati contenuti nella
Relazione del Procuratore Generale della Corte di Suprema di Cassazione
all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2003, illustrare la situazione
reale della giustizia in Italia in relazione diretta con le esigenze
della società e dei cittadini in materia di giustizia.
A
proposito di "Guardare tutti i fiori". La filosofia
"mariana" come gratitudine che viene "dalla
terra"
- di Mauro Mantovani - A partire da alcuni testi di Chiara
Lubich, l'articolo sviluppa alcune considerazioni sul rapporto tra Maria
e l'identità della filosofia collegandosi all'immagine simbolica del
"fiore", ricorrente nella storia del pensiero e
particolarmente pregnante dal punto di vista espressivo. L'uso di tale
immagine è infatti ampiamente presente tanto nella tradizione religiosa
cristiana quanto in quella orientale. E se è stata usata da Marx, in
opposizione alla religione, è stata invece molto spesso evocata in
riferimento alla realtà stessa di Dio o della conoscenza del divino,
come avviene per esempio negli Oracoli Caldaici, nell'immagine della
"mistica rosa" di cui parla Dante nel Paradiso e nelle
simbologie dell'Abate medievale calabrese Gioacchino da Fiore. Seguendo
tali suggestioni l'articolo evidenzia la preziosità del legame fiore -
Maria - filosofia per illuminare la comprensione della realtà stessa
della ricerca sapienziale della verità e del rapporto tra filosofia e
teologia.
COOPERAZIONE
ALLO SVILUPPO E LOTTA ALLA POVERTA'
- di Marco Aquini - L'impegno contro il terrorismo e per la
sicurezza globale rischiano di far passare in secondo piano una
battaglia altrettanto importante, quella contro la povertà e per lo
sviluppo. Nel settembre 2000 la Comunità internazionale ha assunto una
serie di impegni in questo campo, raccolti nella Dichiarazione del
Millennio. I risultati finora raggiunti sono insufficienti, mentre è
importante che lo sviluppo ritorni al centro dell'agenda internazionale
e che cresca la coscienza che si tratta di una questione che interpella
tutti gli attori: governi, organizzazioni internazionali e non
governative.
Spazio
letterario
Volentieri pubblichiamo alcune delle
poesie che continuano ad esserci inviate.
Maria
– di Giuseppe Boschetti
Libri
Conversando
sulla vita cristiana. un "classico" di Pasquale Foresi
- di Fabio Ciardi - La preghiera «è il momento nel quale si
esce da tutta una realtà contingente che ci affatica e ci addolora, per
essere a contatto con lui, per trovare lui, per vivere nella nostra
casa... finalmente torniamo a casa, nel nostro vero mondo, il mondo
della Trinità». Sono parole di Pasquale Foresi, scritte su questa
stessa rivista, che ritornano vividamente alla mente leggendo il suo
ultimo libro, Dio ci chiama. Conversazioni sulla vita cristiana (Citta
Nuova, Roma 2003). Egli, infatti, ti parla. Non scrive, conversa. Ma
senza disperdersi in lungaggini, sempre essenziale, com'è nel suo
stile, senza tuttavia diventare asciutto. Anzi è caldo, convincente,
come si conviene in una conversazione. E tali appaiono queste tematiche
indirizzate a un pubblico vero. Foresi non si intrattiene però con
monaci come Cassiano, o con suore come Sales, o con preti come de' Paoli,
ma con laici. È uno dei segni dei tempi, di quei tempi nuovi nei quali
la santità non è più appannaggio di pochi, ma vocazione delle masse.
Il Vangelo dilaga nella vita di ogni giorno e torna ad essere, come agli
inizi del cristianesimo, il libro di ogni cristiano.
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