Sommario del
n.157
XXVI
- Gennaio - Febbraio 2005
Editoriale
UNA
SFIDA PER L'UOMO - La nostra è un'epoca particolarmente difficile,
segnata da innegabili conquiste e da altrettanto innegabili smarrimenti. Da
qui, grandi possibilità di maturazione per l'uomo, e insieme grandi
possibilità di involuzione. In questo panorama complesso la dimensione
etica della vita umana è in crisi. Etica che prima d'essere un insieme
anche sacro di norme, è la rivelazione delle radici dell'uomo e il pulsare
vitale in esse per sempre più ampie attuazioni. E tutto ciò a causa dello
smarrimento dell'autentica dimensione spirituale: smarrimento per il quale
il passaggio dal già vissuto al non-ancora vissuto, è oggi tentato da una
soluzione radicale: il non-ancora vissuto come negazione del già vissuto.
Siamo, perciò, davanti a un'etica della trasformazione continua, di fronte
a un'etica dell'immobilità, della pura conservazione. Solo nell'etica
dell'amore le due prospettive possono trovare il loro punto di equilibrio.
Nella luce dellideale dellunità
CONFERIMENTO
DELLA LAUREA HONORIS CAUSA IN TEOLOGIA DELLA VITA CONSACRATA
- di Chiara Lubich - Riportiamo il testo dell'intervento
preparato per il 25 ottobre 2004 in occasione del conferimento della
Laurea Honoris Causa in teologia della vita consacrata al Claretianum di
Roma.
L'"APOSTOLATO"
NELLA VITA DELLA CHIESA
- di Pasquale Foresi - La parola "apostolato" ha ormai
acquisito nel linguaggio usuale il senso piuttosto generico di
"diffusione del regno di Dio" con la parola, con le opere o
con la preghiera. Pertanto l'Autore partendo dalle fonti della
Rivelazione cerca di cogliere il significato che il Nuovo Testamento ha
dato a tale vocabolo che vi si trova esplicitamente solo pochissime
volte e sempre in relazione alla parola "apostolo" - essendo
l'apostolato il contenuto della sua azione. Dopo aver sottolineato come
dai testi del Nuovo Testamento emergano due concezioni del termine greco
apóstolos, una più giuridica in Luca e una più carismatica in Paolo,
si analizzano alcuni brani significativi che presentano i primi seguaci
di Gesù, la chiamata degli apostoli, la scelta dei Dodici e la loro
prima missione. Infine viene trattata la questione di poteri loro
conferiti nei confronti della comunità per concludere con l'unico brano
esplicito del NT circa l'apostolato dei fedeli.
LA
TERZA NAVIGAZIONE. PREGHIERA DI UN FILOSOFO
- di Giuseppe M. Zanghì - "La sapienza è una delle
cose più belle, ed Eros è l'amore per il bello. Perciò è necessario
che egli sia filosofo e, in quanto filosofo, che sia intermedio fra il
sapiente e l'ignorante". Così Platone nel Simposio. E questo
filosofare è forza di braccia, è "fatica", quella
"fatica del concetto" di cui parlerà Hegel molti secoli dopo.
E' la "seconda navigazione" che si fa non più affidandosi
allo scorrere delle acque ma alla forza dei remi. Affascinato, fin dalla
giovinezza, da questa seconda navigazione, l'Autore racconta - con un
linguaggio intimo, vivido e che si fa spesso preghiera -, tutto il
percorso che da lì si è snodato fino ad approdare alla scoperta e
all'esperienza di "un amore altro da Eros, che seppi chiamarsi
Agápe". Un amore che apre a quella che egli chiama "terza
navigazione", affidata, questa, non più alla forza del remo e alla
fatica del concetto ma al soffiare dello Spirito.
Saggi e ricerche
SULLA
LOGICA TRINITARIA DELLA VERITÀ CRISTIANA
- di Piero Coda - Ciò che interpella oggi la verità
cristiana è la sua capacità di farsi percepire come umanamente
rilevante e persino decisiva: come quella via che dà ragione del
destino dell'uomo e del mondo alla luce di Gesù Cristo. Ciò invita a
una riproposizione creativa della "logica" intrinseca alla
verità cristiana, tenendo conto dei guadagni dell'epoca classica e
anche di quelli dell'epoca moderna, ma riproponendoli e, per così dire,
sviscerandoli e riordinandoli più profondamente secondo il disegno
originale della "logica trinitaria" esibita dalla rivelazione.
EUROPA. I SUOI
FONDAMENTI SPIRITUALI IERI, OGGI E DOMANI
- di Joseph Card. Ratzinger - Riportiamo per gentile concessione
dell'Autore e del Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Sen.
Marcello Pera, l'intervento tenuto presso la Biblioteca del Senato, il
13 maggio 2004. In esso l'Autore partendo dalla domanda su cosa sia
propriamente l'Europa, sottolinea come essa solo in maniera del tutto
secondaria sia un concetto geografico: l'Europa non è un continente
nettamente afferrabile in termini geografici, ma è una realtà
culturale e storica.
LA
SOCIOLOGIA RELAZIONALE: UNA PROSPETTIVA SULLA DISTINZIONE UMANO / NON
UMANO NELLE SCIENZE SOCIALI
- di Pierpaolo Donati - L'Autore espone, in grande sintesi, il
senso dell'approccio relazionale nelle scienze sociali, nella versione
del realismo critico da lui proposto. Tale approccio parte dalla
constatazione che la società contemporanea è caratterizzata da un
progressivo distanziamento fra l'umano e il sociale e che, di
conseguenza, il sociale non è più percepito come il luogo dove abiti
l'umano. L'umano si trova altrove rispetto a ciò che costituisce il
tessuto sociale degli incontri che stanno fra i soggetti agenti: sta
negli stati interiori degli individui oppure in rappresentazioni o
fantasie collettive. Di fronte a tale esito storico, l'Autore sostiene
che occorre elaborare un nuovo paradigma teorico che connetta fra loro
l'umano e il sociale, da un lato assumendo la loro crescente
differenziazione, e dall'altro cercando una teoria sociale e
applicazioni pratiche che portino ad un livello più elevato la loro
reciproca integrazione. Nella parte critica il saggio sottolinea le
profonde ambiguità che hanno caratterizzato il pensiero del Novecento e
la necessità di superare, i riduzionismi, le contraddizioni e i dilemmi
che abbiamo ereditato dalle scienze sociali moderne.. Nella parte
ricostruttiva viene delineato un quadro concettuale volto a definire
ciò che vi è di umano nel sociale in chiave relazionale,
nell'orizzonte della società in via di globalizzazione.
Spazio
letterario
HELENO
OLIVEIRA, POETA MIGRANTE, UOMO DI DIALOGO
- di Giovanni Avogadri e Giovanni Casoli - Dieci anni fa,
la nostra rivista pubblicò alcune poesie di Heleno Oliveira, focolarino
brasiliano, poeta e professore universitario. Dopo la sua morte, alcune
delle voci più alte del mondo culturale luso-brasiliano, Sophia de
Mello Breyner Andresen, Luciana Stegagno Picchio, Armindo Trevisan,
hanno presentato in Portogallo, Italia e Brasile raccolte e sillogi di
colui che fino ad allora era stato uno sconosciuto. Nel maggio del 2004
la raccolta antologica di Repubblica sulla poesia luso-brasiliana ha
consacrato la voce di Heleno nel "canone" di quella
letteratura. Presentiamo adesso, con un contributo a due voci, una
scelta di poemi dalle raccolte finora pubblicate, più alcuni inediti.
RIVISITAZIONI.
L'ORRORE PER LA GUERRA
- di Oreste Paliotti - Quale messaggio ci tramanda un capolavoro
dell'arte musiva come la celebre Battaglia di Alessandro? E' quanto si
chiede l'Autore in questo breve testo.
Per
il dialogo
Nel
40° ANNIVERSARIO DELL’ISTITUZIONE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL
DIALOGO INTERRELIGIOSO
– di Teresa Osorio Gonçalves – A quaranta anni dalla sua
istituzione il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha
organizzato, dal 14 al 19 maggio 2004, un'assemblea plenaria che
si è conclusa, con una sessione pubblica all'Università
Urbaniana. In tale assemblea si è ribadito che il fondamento teologico
di tale dialogo, come è espresso nella dichiarazione conciliare Nostra
Aetate, è Dio stesso, in cui tutti i popoli trovano origine e meta.
La Chiesa nulla rigetta di quanto è vero e santo nelle varie religioni.
Libri
UNA
NUOVA PROPOSTA DI TEOLOGIA DELLE RELIGIONI NE IL LOGOS E IL NULLA DI
PIERO CODA
- di Juvénal Ilunga Muya e Adriano Fabris - Nel corso
degli ultimi decenni, numerose sono state le pubblicazioni dedicate alla
teologia delle religioni e al dialogo interreligioso, ma rari gli studi
che abbiano tentato di fondare teologicamente, sulla base di una solida
spiritualità e riflessione speculativa, l'identità cristiana come
relazione all'altro e quindi l'impegno non opzionale ma originario dei
cristiani al dialogo. Il recente libro di Piero Coda, Il Logos e il
nulla. Trinità religioni mistica (Città Nuova Editrice, 2003, che già
nel 2004 ha visto una nuova edizione), tra le tante cose che offre,
viene a colmare questa mancanza. Di esso si rilevano, nelle presenti
recensioni, alcuni aspetti di fondo: il carattere relazionale del
cristianesimo, la centralità della rivelazione trinitaria nell'evento
pasquale di Cristo, la missione stessa della Chiesa come relazione
agapica, nell'intento di sottolineare l'originalità e la provocazione a
pensare che suscita la proposta innovatrice di una teologia cristologica
delle religioni fondata sul Cristo crocifisso, abbandonato e risorto. E,
in ultimo, la possibilità, all'interno di tale impostazione, di un
dialogo fecondo con altre prospettive disciplinari.
|