Un Ideale per il sociale
E il 1943: la città di Trento, sotto i bombardamenti, vede nascere attorno
a Chiara Lubich ed alle sue prime compagne una
comunità di persone che, spontaneamente, animate dalla riscoperta delle parole del
Vangelo, traducono in fatti concreti lamore al prossimo ed in particolare ai più
poveri, ed erano molti, a causa della guerra.
Ma le spicciole azioni di aiuto esprimono una aspirazione più profonda: risolvere il
problema sociale della città. |

Le
"Androne", una contrada di Trento abitata da poveri che Chiara e le sue le prime
compagne frequentavano assiduamente
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Allaiuto,
in denaro e beni di prima necessità, si accompagna limpegno a trovare lavoro per i
disoccupati, a cercare un alloggio a chi lo ha perso per la guerra, fino ad avviare una
comunione dei beni, nella libertà, fra le persone della comunità.
Lincontro di Chiara Lubich con Igino Giordani, a Roma nel settembre 48, apre,
ancor più, le porte della spiritualità nascente alle sue forti potenzialità sociali. Il
movimento avrebbe espresso in sé, il legame inscindibile tra la personale
ricerca spirituale ed il condividere con ogni uomo la passione per la trasformazione della società.
E il 1956 quando avvengono i tragici fatti di Ungheria, la repressione nel sangue
degli ideali di libertà di un popolo. Chiara Lubich di lì a poche settimane scrive su Città Nuova, la
rivista del Movimento: "Occorrerebbero autentici discepoli di Gesù, non soltanto
nei conventi, ma anche nel mondo. Dei discepoli che, volontariamente, lo seguono. Un
esercito di volontari, perché lamore è libero, capaci di edificare una società
nuova ... che testimoni un nome solo: Dio".
Nasce il Movimento Umanità Nuova
Molti aderiscono a quellappello ed attorno a loro, col tempo, nasce e si sviluppa il
movimento Umanità Nuova, che diviene lespressione dei Focolari in ordine ai
problemi sociali: i suoi membri sono rappresentativi di ogni
condizione umana ed appartengono a tutte le categorie sociali, impiegati e imprenditori,
operai e politici, artisti ed operatori sanitari, magistrati e giornalisti...
Essi si propongono di vivere nella società secondo lo spirito dellunità,
rinnovando se stessi e trasformando il proprio ambiente, irradiando questo spirito a più
persone possibili. Accanto a quanti hanno una fede religiosa lavorano oggi fattivamente
anche persone con convinzione non-religiose, ma accomunate dallo stesso ideale.
Si sviluppano opere ed azioni sociali
E così che sono nate e si sono sviluppate, in questi anni, azioni sociali (in Irlanda del Nord come nella
ex-Jugoslavia, nellAfrica Centrale come in Libano), realizzazioni nel campo della
solidarietà internazionale (nelle favelas del Brasile come nei barrios delle Filippine), attività economiche ed imprenditoriali in ogni
parte del mondo. In alcuni paesi sono nate persino vere e
proprie piccole cittadelle, ispirate alla "legge"
evangelica dellamore reciproco.
Ogni attività, personale o collettiva, dei membri del movimento muove infatti i suoi
passi dal desiderio di concretizzare, in prima persona, una cellula, un luogo della
società che fiorisce su una cultura del dare, superando divisioni e conflitti, per
tendere insieme allunità.
Con questo spirito le azioni sociali in particolare suscitano, nel tempo, la reciprocità,
superando ogni forma di assistenzialismo, per valorizzare il contributo di ciascuno alla
realizzazione di un mondo più unito. |